Gli architetti oggi

Quando si parla di MODERNISMO e si pensa a personaggi come MACKINTOSH, che nel 1902 disegnava la LADDER BACK CHAIR e come HOFFMANN e la sua poltrona KUBUS del 1910, ci si aspetterebbe qualcosa di meglio dagli architetti di oggi, dopo più di cento anni. Tutti concordi nel valutare il Rinascimento come espressione di grandi artisti creativi. All’inizio del XX secolo, una corrente di grintosi personaggi, uniti dallo stesso spirito, proponeva oggetti con linee razionali e sobrie, che continuiamo a definire oggi, contemporanee. Non avevano modo di comunicare molto tra loro, ma esprimevano gli stessi concetti, pur separati da Oceani.
Apripista, nel 1860, DRESSER, primo designer europeo a visitare il Giappone e a riproporre in Europa, prodotti nipponici da lui disegnati, come il famoso PORTATOAST ed altri oggetti riproposti da ALESSI nel 1991, vedi la famosa ZUCCHERIERA con i tre piedini. Il suo libro sull’adeguatezza di ogni oggetto al proprio uso e’ pubblicato nel 1873 e considerato un Vangelo per gli addetti ai lavori.
È l’epoca d’oro dei FRATELLI THONET, con i loro mobili in faggio curvato a vapore, che escono nel 1866 col BASTONE DA PASSEGGIO, che diventa all’occorrenza, uno sgabello. Un progetto essenziale e spoglio, caratteristica tipica del MODERNISMO. Provocatoria, per l’epoca, sarà la sedia PEACOCK di F.L.WRIGHT negli Stati Uniti, progettata per l’Hotel Imperial di Tokyo, con la spalliera ad esagono, come la pianta di tutte le stanze dell’albergo. Intanto BREUER progettava per KANDINSKIJ la mitica WASSILY…. La BIBENDUM fu l’espressione della sontuosa materialità Deco. Progettata da EILEEN GRAY, una delle pochissime donne che ebbero successo nel mondo BAUHAUS, dominato dagli uomini. MIES VAN DER ROHE, con la MR10, stimola i FRATELLI THONET ad inserire fra le loro opere in faggio curvato, l’acciaio tubolare, che caratterizzerà la LC4 di LE CORBUSIER.
Ma non dobbiamo essere troppo nostalgici o pessimisti!! Abbiamo anche oggi bravi architetti e confidiamo in loro. Che tengano acceso il fuoco della creatività e s’impegnino a fare cose sempre più geniali e divertenti, che rimangano tali anche nel XXII secolo.

Antonio Nesti

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